ossessione (2)

3 Gennaio 2012 Lascia il tuo commento

 

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Al risveglio c’è il sogno da interpretare di una sconosciuta. il sogno è da interpretare solo se non è un ricordo. se è ricordo che si fa tornare alla coscienza vuol dire che non c’è stato nessun rapporto con il dormiente al risveglio. che noi ‘non siamo’ medici. il medico dice: “- l’idea di una donna sconosciuta è la creazione del pensiero. per il pensiero non cosciente la sconosciuta allude a qualcosa che ‘prima non c’era’-“.

quanto definiamo ricordo del sogno è una attività volontaria di pronunciare parole corrispondenti alle cose della mente: disegni e figura. il suono delle parole del disegno e della figura lascia intatta l’immagine. la coscienza che pronuncia i suoni delle parole non altera la vita non cosciente che è attività primaria del pensiero. la coscienza è spinta a definire esattamente gli affetti del ‘ricordo’ del sogno.

“- …baciavo una sconosciuta.-”

“- il sogno del bacio racconta l’atto di addormentarsi-“. il bacio è la capacità di immaginare l’esistenza dell’altro. genera una idea insieme ad un’altra idea differente che appare talvolta del tutto incoerente con la prima. addormentarsi e perdere il controllo cosciente sulla realtà, implica una trasformazione interna. il sogno del bacio è la certezza che rompe l’incantesimo della confusione a proposito dell’interpretazione del sogno e della cura della realtà psichica.

il bacio nella vita cosciente propone due possibilità differenti di ‘essere’ o ‘non essere’: la ribellione alla propria impotenza o il cedimento al desiderio. si dovrà attendere la certezza di aver cambiata la propria realtà interna da rabbia a desiderio, o si ‘deve’ comunque franare sulle sue labbra per lasciarsi poi sedurre? si deve essere già subito differenti da prima, o sarà quel bacio che induce poi la trasformazione?

il bacio ricordato al risveglio è la forma del racconto di essersi addormentati senza il terrore di non trovare più il mondo al risveglio. al risveglio il sogno dice che l’essere umano ha ri-creato ancora una volta le condizioni del proprio sonno. le pecore bianche allo steccatoo fanno il verso a dio. gli esseri umani sognano le giostre dei bambini per opporsi al tempo della natura che gira ossessivamente e fa la ruota del pavone esibizionista.

noi ci addormentiamo e poi ci svegliamo sognando baci e giostre e donne sconosciute. poi per questi eventi inenarrabili scriviamo che il tempo si pavoneggia in un ventaglio di periodi storici. e che noi uomini e donne restiamo alla catena delle parole. e che il mulino va avanti col lavoro della ripetizione. mentre invece -scriviamo- noi godiamo il sapere che l’evento ripetitivo della macina che gira intorno porta la farina.

ed altre cose incomprensibili: qualche volta sono stato con persone così belle da farmi vergognare della mia normalità. ne sono uscito quando trovai l’interpretazione sull’invidia come negazione e la specificazione che: la bugia è una cosa poco pericolosa ed è della coscienza, mentre la negazione è una attività inconscia pericolosa.

“- dunque-” pensai “- parlare non è per spiegare le cose ma per lasciarle vivere. altre volte per non lasciarle morire.-“

 


perché poesia
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