il pensiero che l’amore non finisce

26 Gennaio 2024 Lascia il tuo commento

è un nuovo ossimoro

 

sono di fatto giorni di grandioso minimalismo che si ripetono sul grande schermo di una prima occhiata all’angolo della camera illuminato attraverso gli scuri le prime ore subito dopo l’alba

 

intanto di qua bruciano i manoscritti di opere che infastidiscono il potere attualmente agente

 

il tempo lo si costeggia

 

chi dalla propria parte chi da quella di fronte proclamiamo ciascuno i meriti della nostra sponda: taluni a voce alta dai palchi altri dettando proclami su carta

 

nell’acquatempo che va via nell’ebbrezza di particelle elementari inerti sembra nessuno voglia confondersi però è per converso evidente che ciascuno voglia dire tanto senza vergognarsi d’essere colpevolmente troppo asciutto

 

ed è così che -sul grande schermo di una prima occhiata all’angolo della camera illuminato attraverso gli scuri le prime ore subito dopo l’alba- e a causa della mutazione del pensare che si verifica dalla cesura del sole- tutto quel parlare e quel manifestare che fino alla scorsa notte ho ascoltato e visto operare in strade e in piazze- mi si disegnano in ombra di barchette galleggianti

 

stropicciandomi gli occhi inchiostro e sangue – in un trascurabile attimo restando privi di ogni qualsivoglia precedente glorioso significato – si disperdono, improvvisamente quasi inesistenti, nel liquido lacrimale

 

la sensazione della luce disegna linee nette

 

la parete si piena di figure

 

la coscienza le passa in rassegna con attenzione e impegno variabili

 

l’immaginazione se ne serve per realizzare un’idea astrusa a necessaria 

 

la possibilità che le cose del mondo fisico possano essere ridotte a figure irriconoscibili

 

è la capacità di immaginare dell’io umano che a partire dalla mano sul corpo di lei pretende di attuare – per la durata di una pausa immersiva nel tempo – la propria originaria mentalità

 

la formula di una minima ambiguità grammaticale

 

la richiesta che si debba decifrare degli altri l’animo che aspetta di sapere se sia vero

 

il pensiero che l’amore non finisce 


residue convulsioni
parlare essere morire e guarire nel dire il tuo nome

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