unico amore

3 Febbraio 2019 Lascia il tuo commento

L’universo è composto di cose che sono testimoni dilaganti della origine esplosiva dell’universo medesimo.

Sono fiamme alle spalle ghiaccio sui volti carbonio nelle ferite inchiostro alle dita sangue* sugli avambracci. 

*(serpentelli di sangue)

Sono promesse. Idee su taccuini d’appunti. Apparecchiature di uso comune. Rigatterìe galattiche. Liste di indumenti preistorici di differenti latitudini. 

Il corredo sepolcrale dei faraoni. Le parole profane*…. *( parole che gli scribi e i sacerdoti giudicarono pronunciate anzitempo….)

I maglioni gettati sul prato. La pioggia che stinge il colore sui fiori. Il colore. I pensieri importuni.

Le crepe dei muri. L’indorare genericamente inteso. Gli azzurri mutevoli sulla lana. Le aniline nei canali di scolo. Il tempo che è delta di tutto. 

Oggi. Le due. Pomeriggio.

Dal bordo dell’orizzonte collinare il vento dilaga nel mercato pulendolo dal vociare confuso. Restano figurine pulite pulite. Tutta questa gente steli ondeggianti sulla riva d’un’acqua tersa. 

Lentamente riprendo a pensare:

“La meteorologia complessa da prevedere simula la casualità o l’umore di Dei capricciosi.”

In me invece:

“Il colore che stinge sul prato. Il vento che lava ogni scoria di rumore dalle figure. Il mutare improvviso dei pensieri. Tutto questo mi induce al ripensamento del silenzio.”

E così mi illudo che non arrivi dietro il graticcio d’ombra di questa siepe l’onda deterministica del big bang. 

Che tu ed io possiamo rimanere improbabili. Essendo questo dubbio marginale nella mente l’unica forma di libertà possibile. 

E unico amore la sua condivisione 


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