un modo irragionevole di vivere

1 Novembre 2012 Lascia il tuo commento

E’ un modo irragionevole di vivere questo. Mai fatto un programma e una strategia. a guardare le nuvole anche quando le nuvole erano i tuoi passi o i passi di altre, per carità, non vale la pena di avere pietà della gelosia.

Ogni tanto mi sembra che ci sia necessità di un momento di radicalità. Quando ho la sensazione di venire cancellato dalla faccia delle terra. Cancellato dall’orizzonte.

Disegno l’orizzonte dove non si vede nessuno. Magari qualcuno c’è, giù in fondo ma non riesco a disegnare l’impressione che ci sia qualcuno: o c’è o non c’è, questa è la costrizione se si vuole disegnare.

Il disegno non è un’immagine, è un artefatto dell’immagine, una rappresentazione grossolana dell’idea. L’idea è “…potrebbe esserci qualcuno sull’orizzonte…” ma nella figura l’impressione della presenza di qualcuno sarebbe qualcuno.

Il disegno afferma: qualcuno o c’è o non c’è. Non è come nella mente che si ha l’impressione che ci sia qualcuno. Nella mente resta l’idea senza figura. Diventa pensiero e ipotesi suono: ” Ho l’impressione che ci sia qualcuno..”

Quando ho l’impressione di venire cancellato dall’orizzonte aspetto. Il modo di aspettare lo si trova: leggere, passeggiare, disegnare, stare per conto proprio, realizzare l’identità. E disegnando l’idea di essere stato cancellato disegno la natura,

La natura senza la figura umana. Per dire che si può essere cancellati si disegna una costa un cielo una nuvola. Si disegna l’assenza della figura di una persona. Si disegna implicitamente la potenza dell’identità del pensiero.

Se c’era una persona ora non c’è più. Deve essere stata cancellata. La mente degli esseri umani sa passare da uno a zero. Sa fare questa trasformazione che farebbe diventare matto chi non avesse la nascita umana.

Noi sappiamo pensare di passare da una esistenza ad una assenza di esistenza. Una fetta di torta. Zero fette di torta. Zero precede il nome di una cosa e dice che non c’è neanche l’ombra di una fetta di torta.

A volte quando si viene cancellati dall’orizzonte ci facciamo piccini e striminziti come una linea sul foglio. La potenza del pensiero che sa dell’annullamento non più sempre onnipotente è una nuvola sostenuta dall’aria incolore.


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la ferocia del morso e della morte
sarò felice anche senza di te

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