un foulard insanguinato

7 Dicembre 2019 Lascia il tuo commento

Mi ami oramai. Oramai puoi stancarti della tua precedente ottusità. Ora hai qualcosa di tuo. Sono io. Io, da te in poi, mio non sono più. Sono il sangue dalle tue mani. Che lasciano la lama del coltello per cui ti tenevano. Uno capisce e l’altra, come per magia, si libera. Vedo solo il tuo foulard rosso che hai lasciato per distrazione alle assi dolci della panchina del parco. Ma non la furia cieca del toro prigioniero della corrida. Non più alcuna macelleria rituale, amore. Solo una donna e un uomo da rifare bambino. 


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i draghi a guardia delle guarigioni
chiedere e volere di fronte al banco del bar traboccante di cioccolata

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