un dio impreparato

4 Ottobre 2019 Lascia il tuo commento

Ora, ti ho detto, disegna davanti ai miei piedi una riga rossa di sangue. Ora, piangendo, ti chiedevo di dipingere i giorni ai miei piedi. Fammi la matematica del numero dei passi che solo tu potrai figurarti….

L’ombra che mi precede da quando sono stato capace di tacere i pensieri cambierà nella predizione del rosso accalorato. Nell’allegria scavata dentro la montagna di gesso di cose addensate, indistinta ombra di grigio quotidiano, risiederò.

E il silenzio sarà un cuscino. Quando pensare è chiudersi in se stessi. E il mondo fuori è il pensiero sconnessi di un dio impreparato.


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in assenza di prove
trentaquattro anni

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