tu prima e dopo: illusorietà del divenire

3 Ottobre 2020 1 Commento

foto

l’amore al suo apparire

(collezione privata)

 


Ci sono punti scuri e punti luminosi.

 

Non scuri: ‘opachi’.

 

Non luminosi: voglio dire ‘trasparenti’.

 

Cubismo di vetri.

 

Chiarimenti di un ‘perché’.

 

Spiegazioni estese di un pianto sui boschi fluviali di una terra in stato di abbandono.

 

Nature in stato di ritorno.

 

Sono farmaci spremuti da pensieri divenuti limpidi tutto d’un tratto.

 

Trigger points.

 

Bisturi lampeggianti.

 

Ricordi affilati di quella volta che a baciarmi fuori dal ristorante le tue labbra assunsero la linea arcuata di una lama indiana.

 

Punti opachi opposti a.

 

Ai vestiti trasparenti che porti se te ne vai via e lasci che io patisca un po’ nel guardarti fino al tuo esaurirti nello spazio che per reciproco amore abbiamo tutti e due liberato nella mente in nostro reciproco vantaggio.

 

Ti esaurisci nel momento che la tua figura è risucchiata in un punto inesteso del ricordo di te.

 

So, con certezza, che è un punto in cui la materia cellulare delle cose non può giustificare la natura eccessivamente sottile della fibra del mio pensiero di te.

 

Quando tu diventi causa di una variazione dello stato delle cose e io subisco l’arresto di ogni attività.

 

E morendo -nella fermezza necessaria alla certezza del legame tra noi- perdo ogni rispetto per la forma scoprendo cos’è essere un ‘artista’.

 

Il cielo va oltre Saturno e i suoi anelli.

 

E tu, là, compari prima e dopo ugualmente appetibile e il divenire è illusione.

 

Da tutto questo si origina l’esecuzione della foto che ti mando stamani.

 

Cerca un punto qualunque.

 

Io sono quell’imperfezione non progettata.

 

La creazione della tua pazienza, se lo cercherai davvero, quel punto in cui tutto refluisce.

 

In cui si muore e si nasce: come si deve per creare l’orologio che ci imprime addosso non il tempo condiviso ma l’identità della nostra età.

 

L’esattezza di una corrispondenza.

 

Quando il nostro nome diventa un numero dai confini sanguinanti.

 

Poni su quella ferita la tua mano.

 

Non altro.

 

Nessun’altra.


l’universo del dubbio di Borges
la filogenesi non sviluppa necessariamente una specie di persone oneste

1 commento

  • C says:

    “Incapace di percepire la tua forma, ti trovo ovunque intorno a me, la tua presenza mi riempie gli occhi con il tuo amore, il mio cuore si fa piccolo perché tu sei ovunque.”

    (Tratto da “La forma dell’acqua”. O la forma dell’amore?)

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