certi toni insostenibili con cui talvolta mi rivolgo a te

8 Ottobre 2020 1 Commento

gif animata

crisi mistica

(Sundance Festival – Premio ‘Opera Prima’)


Ho lanciato una pietra tante volte quante servirebbero (serviranno) per dirti … non si sa che diavoleria di quasi nulla.

 

Balbetto silenziosamente di noi.

 

Su e giù. Su e giù. Non è caso.

 

Non lo è la ripetizione di un caso. Questo trucco di prendere dio per mano e sussurrargli ‘dai che l’ho fatto’.

 

E sentirlo che te la stritola quasi, la mano. Che non è più accomodante. Ma che è la bontà?

 

Poi ti svegli. La coscienza nel sogno è giudiziosa. Ci salva. Perché ci sveglia. Ci porta al movimento.

 

Il movimento è senza pensieri. Mattinate di vigile sonnambulismo. A guardarci fuori per strada eccoli i corpi nudi che gli artisti svelano.

 

“Dal significato ai suoi segnali” questo ti dico, con tono stupidamente professorale, pentendomi subito. Cioè: troppo tardi.


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recitazione frammentaria
“...sai la vita, quando ruota attorno ad un unico oggetto ...”(*)

1 commento

  • C says:

    “Che vuoi che ti dica… mi sembra davvero di poterti non dire niente”, ma di questo niente resta segno e corpo: il tempo dedicato a tracciare l’ombra perfetta (cioè resa Opera d’arte) sulla terra di un satellite

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