segreta natura di noi

24 Dicembre 2019 Lascia il tuo commento

L’io è negazione di tutto. È un artefatto perfezionato durante i millenni per legittimare la civiltà. Sta a capo di stringhe di parole e le parole si sprecano in suo nome. Non valeva la fatica.

Mi rifugio tra le tue braccia. Divento pronome accusativo. Me: nei tuoi occhi. Me: in te. Questo sarà Natale. Tracce d’amore nel rifiuto folgorante di ogni diplomazia verbale.

Ti chiamo dal cuore della terra. Dalla capanna infuocata del presepe. Brucia la materia ignea dell’amore. Crepitano gli istanti. Si consuma, bruciando, la separazione.

Segreta sei in me. Ignota a re e regine dai monti che, incoronati, vengono a onorarmi. Perché d’amore vivo. E li sorprendo.

Mi rendono distratto con la loro regale inettitudine a risolvere il fenomeno inatteso di un neonato incendiario.

Invece a te, che ridevi alle fiamme dalle mie dita, offro memoria di noi, quanta puoi desiderarne.


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poesia pitagorica
mare di Natale

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