riproposizione 2

8 Gennaio 2020 Lascia il tuo commento

La scienza del pensiero e i metodi dell’intervento terapeutico della malattia sono ancora approssimati, si tratta davvero di una scienza rudimentale che si è avvalsa, per questi primi millenni, di un unico approccio ruvido e sensuale. Serve un lavoro simbolico per riunire la realtà fisica del pensiero alla natura di realtà materiale della biologia cerebrale. La materia della biologia lascia svolgere la fisica in differenti stati d’azione che fanno il fraseggio del nero, e realizzano differenti e variabili intensità e profondità di inflessioni sentimentali. La fisica degli stati della nostra mente è la nostra ‘anima mortale’. E ci lascia fluttuare come fili al vento su una cascata di mercurio acido, o su una foresta di antenne paraboliche, o su un mare di radiotelescopi…. e allora noi siamo in grado di esercitare il riconoscimento dell’amore e dell’odio. Ma proprio l’espressione di questi stati contrapposti conferma che la materia, ineludibile, ha una inerzia che ogni volta si vince ma che, anche vinta, nel recuperare il suo muto esistere senza senso estetico o comunicativo, 1)regala ai sistemi di realtà materiale solidificata al sole e all’acqua, la stabilità che consente di ipotizzare una tendenza, e 2)sottrae l’illusione di un automatismo di elevazione spingendoci talvolta, per ‘gravità’, sulla china scivolosa dalla quale potremmo precipitare nel mutismo e nella cecità. La pulsione, che è caratteristica della materia da cui origina il pensiero, lascia sfuggire la consolazione dell’attività cosciente, che è fase residua di un intero processo inesauribile, e quell’attività cosciente ha l’incoscienza di ‘scegliere’, di ‘decidere’ il terreno adatto agli incontri fondanti e necessari a portare avanti la vicenda di ciascuno dei molti romanzi di formazione che sono le nostre vite. La ricerca però non può essere confinata alla coscienza, e deve poter toccare la funzione più accosto alla materia, la superficie radiante il pensiero di base, il pensiero che ha la caratteristica continuità della funzione, il pensiero che non sa pensarsi…..


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