retorica del paradiso

6 Febbraio 2011 Lascia il tuo commento

domenica, 6 febbraio 2011

https://claudiobadii.altervista.org/wp-content/uploads/2011/02/retorica22-211x300.jpg

Retorica del paradiso

Veniva su una figurina di luce tutta da immaginare. Era ciò di cui non eravamo mai riusciti a parlare. Sebbene fosse proprio ciò di cui volevamo parlare. Fu ad un certo punto dell’amore ma non è una cosa retorica.

La probabilità è un foglio disegnato che avevo fissato alla trave del soffitto. In assenza di uno sciamano mi ero improvvisato, da me, d’essere me. Il rito è una prassi. L’arte è la rivoluzione elegante di rendersi incomprensibili.

Tanto il disegno dei due corpi abbracciati poteva non cadermi in testa – così fissato al soffitto – quanto era probabile che potessi farcela. Nel calcolo di quella probabilità c’era una certa retorica. Oltre alla sicurezza di una rivoluzione culturale.

La bellezza è i conti che tornano prima della fine. Il misticismo sono cinismo e disincanto. Vedessero te! La bellezza dittatoriale – la figurina di luce tutta da immaginare! Avrebbero pudore della retorica dell’invenzione del paradiso.

La reazione della mente – che crea l’idea di dio, per il terrore della natura – è un riflesso. Il paradiso dantesco è letteratura di una negazione colossale. L’atto mentale di creazione di dio, non è propriamente ‘pensiero’.

Una figurina di luce tutta da immaginare, non è riflesso di niente. Non segue al terrore. Misura la dignità della difficoltà di pensare. Realizzare che la prassi deve essere distinta dalla prassi retorica. La distinzione sarà una rivoluzione culturale.

Bisogna fare il rito -la prassi- delle parole insieme. Restare ad un punto del meridiano di Greenwich. Nel passo che si ferma a ‘cantare’ la latitudine. Anche se c’è una retorica reazionaria del pensiero come riflesso al ‘nulla’,

Quando ti sei addormentata, all’altro capo del mondo, per me era già domani. Stanotte mi sono svegliato prima dell’alba. Ti ho pensata che stavi attraversando l’area scura del mondo. Ho deciso di dormire di nuovo, prima che fosse troppo presto.

Volevo evitare, sai, la retorica del paradiso.


naturalmente
stregoneria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.