restituzione del tuo nome

9 Febbraio 2020 Lascia il tuo commento

La luce solare investe il Palazzo dell’Istituto Filosofico e brucia i contorni delle figure. Scompaiono volumi che erano il vanto delle Accademie.

Vivo discosto la mia ossessione d’amore senza distrazioni. La mia stanza è piena di acque risonanti. L’onda di risacca restituisce all’orizzonte il tuo nome.

Il silenzio della solitudine quieta le acque. Questo mare calmo non offre, di rilevante, che la propria misteriosa permanenza.

L’acqua ha una formula antica. Antica come l’isolamento assetato dei mistici. Tu sei la mia riserva di sale. Mi basti. 


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sentirmi amato(*)
famme restà co’te sinnò me moro(*)

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