reliquie i tuoi pensieri

10 Ottobre 2019 Lascia il tuo commento

Alla fine quello che resta non si spreca in esplosioni invece si diffonde in ore buone. In pigro ridere insieme.

Il pensiero si ritrae dall’orizzonte. Gli occhi umilmente abbassati esplorano curiosi il tuo corpo esposto. La vegetazione di una foresta intelligente.

I manoscritti di ieri, improvvisamente, si rivelano pietre tombali e testamenti.

Li ripiego: come un uccello gran volatore si avvolge nel mantello principesco delle proprie ali con un gesto che è regale ritrarsi dagli obblighi nobiliari e indispensabile ritorno alla vita della carne.

Ti osservo dormire. Esultante e commosso. Tra lacrime ed ombra. Emozioni agitate in un fremere scuro proteggono la magra costituzione del mio corpo ridotto all’osso.

Il tuo e il mio torace sono tombe che tengono reliquie.

Ossa di esseri marginali finiti fuori dalle narrazioni e dai resoconti dello stato civile per dimenticanza solo quelle tuttavia si colorano sotto le dita degli imploranti restituendo calore e vita al tempo presente.

Come la mano posata sulla schiena di chi ci dorme accanto rende ogni volta ragione dell’esistenza e consente l’ingresso al sogno. Bisogna dimenticare che chi dorme va via e arricchirlo coi nostri progetti.


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