quello che torna ancora

19 Settembre 2021 2 Commenti

Il paese sulla costa era d’un bianco chiassoso. Il mare blu ci entrò in casa in onde piane. Lo accogliemmo nel letto come un figlio. Ricordo che ti dissi questo è amore. E tu rispondesti dormi, pensi troppo. L’onda si ritirò il mattino dopo. Io penso sempre troppo. Come allora. Tu in genere già dormi.

 

Il mare torna.


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il garbo elusivo e patetico dei numeri immaginari
bastardi senza gloria

2 commenti

  • Angela says:

    Caro Claudio, mi sento infastidita dal commento che è stato pubblicato… magari sbaglio io ,ma qiesta è poesia… deve essere lasciata libera di volare là dove vuole volare, nei cuori dove deve andare, nel modo in cui riesce ad andare….
    Non spieghiamola oltre
    Pensiamo troppo?

  • C says:

    Su un lato di sabbia bagnata dall’onda che torna, la pelle risplende delle cose mai state prima e che ora respinge i raggi indifferenti di un sole che vorrebbe danneggiare cellule fotosensibili. Uno schermo protettivo permette di tenere in sé l’amore e la vita, e tutti gli anni necessari ad arrivare a noi non ci sono più. Dico NOI, e tutto il resto se ne va.

    Può accadere poi che il cuore rischi una capriola strana che…
    ma è solo un attimo: l’onestà, la chiarezza e la certezza di quanto vissuto, fanno scivolare salvi nel sonno più dolce, a riparo per sempre da tutto quello che non sei TU.

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