psiche

4 Maggio 2022 Lascia il tuo commento

Su muschio e neve si disperdono i grandi erbivori impellicciati, spargendo saliva alla clorofilla nelle pozze d’erba. Dal cielo buio di alberi lontani soffia, quasi estinta, la radiazione di fondo di una ferocia originaria che, in risoluto insistere su un singolo germoglio da tirar via con la bocca, non ha più nessun effetto in queste fiere. I loro sguardi liquidi e opachi indugiano a terra inseguendo occorrenze irrilevanti sicché si potrebbe affermare che siano macchine di carne senza futuro scosse da pensieri artificiali. In quest’aria non c’è un alito di furia e l’immobilità sa assumersi un carattere di illusoria trascendenza. È qua che vengo a curarmi l’eccessiva severità con la quale, tutto muscoli e aspettativa, assolvo gli obblighi d’amore che mi lascia preda d’un volere inerme.


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elisir
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