prove a discarico

3 Aprile 2020 1 Commento

nella foto

lacrima

(collezione privata)


Quando isolamento e solitudine faranno troppo male finirà anche la paura. Prevarrà la nostalgia.

“Signore, mi ascolti, dovevo farlo..”

Ci guarderanno in silenzio. Interrogativi. Allora noi:

“Signore ho il documento di identità, si, nella tasca. Si”.

Ancora resteranno muti. Esitanti insisteremo:

“Se piangevo? Si. Di dolore. Si, dopo tutto questi giorni, capirà”. 

Saranno ancora increduli.

“Signore ho qui una lacrima, guardi. Un segno che non dico bugie, vede..”

Forse basterà. Magari ci lasceranno andare. Ma che posso saperne, da qua. 


jailbreack
invito a cena

1 commento

  • Lori says:

    Ovunque trovo la cartina dell’Italia coperta da cerchi rossi, in varie gradazioni. Cromie di terrore.
    Ma, leggevo proprio un po’ di tempo fa:
    “E come per ogni carta geografica che si rispetti, anche la “mappa cosmica” ha la sua legenda: le aree rosse sono quelle ad alta concentrazione di galassie, quelle bianche e azzurre sono via via meno popolate. Nelle zone blu regna il vuoto cosmico: lì è difficile trovare una galassia.
    La croce al centro della mappa è il classico “voi siete qui”: indica dove si trova la nostra galassia, la Via Lattea. L’unica zona rossa è quello spazio chiamato concentrazione Shapley, un gruppo di galassie talmente numeroso da essere definito super-ammasso.
    E in più non va dimenticato che la posizione delle galassie cambia in continuazione: per lo più si allontanano le une dalle altre, con qualche eccezione. “
    In quale eccezione ci troveremo?

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