presenze magmatiche

19 Settembre 2019 Lascia il tuo commento

“…. il libro è ben recensito ma deludente e presuntuoso.”

Nel nostro bar (nostro vuol dire che accoglie il nostro amore) a te qui accanto (non conta che sia lontana per importanti doveri) mostro il libro nuovo, la non insolita delusione editoriale, il furto di fiducia, il prezzo del rischio: finché non leggi non puoi sapere. È la vita.

“…. si fonda, infondatamente” – sussurro come tu fossi anticipatamente in un accordo di complicità con le mie personalissime e arbitrarie valutazioni -“su una invenzione precaria come un opera di edilizia mafiosa destinata a crollare prima della durata dei materiali di cui è composto per via della chimica truffaldina, a causa di una calce intenzionalmente impoverita”.

È bello fingere la verità che tu sorrida come ogni mattina. La distanza, in questa circostanza, è solo la lama opaca di un segnalibro antracite che ripongo tra le pagine del libro ora che il caffè è un lago blu scuro nel vulcano di ceramica chiara della tazza.

Noi ricreo: nel magma delle prime ore.


Categoria:

quello che chiamo 'il deserto'
presa di possesso di una piazza

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