pornografia degi ardenti risvegli

15 Ottobre 2017

domenica 15 ottobre 2017

la nostra colazione

Dovessi dire direi di questa notte. Dei colori del buio. Che avevi gli occhi scuri. Mica celeste d’occasione. Tu eri basica. Originarietà. Hai aggettivi insoliti. Spingi a forzare il lessico. Non si può con te armonizzare. È un opera potente tenere legate le traversine della ferrovia che mi porta a te. Fumo bollendo mentre riposi. Il tuo sonno mi cuoce. Io conosco della vitalità una quota non innocente: il lavoro. In senso fisico. Formule di energia applicata. Gli occhi tuoi neri. Il seno chiaro esposto come un manifesto di protesta. Le labbra pubblicazioni per un matrimonio. Si dica subito una eventuale opposizione. Noi stiamo accanto sulla poltrona che da le spalle alla fine biologica. Materassi di entropia ci sostengono nell’amore. Soprattutto la bella accoglienza delle fibre sintetiche è vita non retorica di funzioni mentali plurime sovrapponentisi complesse e provocatorie per illusorie semplicità. Vieni. Precipitiamo nella nascita della trascuratezza di ogni regola. Offendiamo la stupida giudiziosa temperanza. Interpretiamo. Nell’orgasmo sarai tu. Io potrò distrarmi. Poi un’intelligenza pornografica sconvolgerà, con il candore della pelle e l’oscuro mistero delle pieghe della tua carne, i cuscini. Saremo sudore e sonno. Sonno soprattutto. Per liberarci di noi. Delle supposizioni. Della diplomazia dei dubbi. Io non è un pronome.


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18.ottobre.1985 - 18.ottobre.2017
cercare di esprimersi con parole

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