non saprei….

13 Novembre 2018 Lascia il tuo commento

Avere sempre da dire che l’io non sporge non è un ramo non è una terrazza e noi siamo fino a qui il vano di una finestra. 

Sempre salire -che è impossibile- sulla cima della propria identità soggettiva innevato dall’età. 

Sempre il dorso della mano che cambia inclinazione che è una grande illusione essendo più consistente l’evidenza che la mano è una fortezza di pietre sul foglio. 

Esasperante che, al contrario dell’io, il corpo sia pura estensione muta e provocazione mentre sporge intero e non sappiamo da dove sporge e allora sospettiamo che sia forma dei nostri pensieri. 

L’io ha in comune con il corpo l’irriducibilità dell’uno agli altri. Irriducibilità indispensabile che genera lo spazio e il tempo che ci separano e ci accolgono.

Spazio e tempo sono necessarie conseguenze della relazione. In assenza degli altri l’universo noto scomperirebbe improvvisamente in un fondo di inutilità.

Cioè: non sono il tempo e la distanza a causare nostalgia e desiderio, viceversa è vero -per quanto impossibile- che sono le nostre perturbazioni a causare il tempo e lo spazio. 

È una irriducibilità implicita di ciascuno a quanto esploso nella parola universo che altera mondi ideali e causa la necessità di compiere il pagamento di pensare in modo meno ragionevole.

È perché ti penso e sono dunque tutto assenza di te che qua germogliano case e volano stormi migranti e cade una moneta lungo il sentiero dei passi di una donna….

Ma forse tutto va rivisto e i passi di una donna hanno richiamato l’attenzione al suono di una monetina che cadeva e questo mi ha fatto pensare a te… 

e questa insensata mancanza ha creato distanza e nostalgia cioè spazio e tempo e universo..

e questo è per adesso il mio universo.. 

e i suoi confini che mi si contraevano addosso si sono allontanati da me e ho avuto la sensazione di assenza di peso e sono stato tirato in alto sotto la forza di una possente inspirazione e poi d’un tratto ho un peso negativo che è vietato pensare… 

C’è una sostanza di pensiero che chiamo leggerezza ma… non saprei… 


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rotta e deriva

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