natura diabolica d’imprevisti amori

7 Maggio 2020 Lascia il tuo commento

Si dice che: il diavolo può essere fermato spargendo ai suoi piedi una manciata di ceci che lui dovrà contare. Chi gli confonde la conta agitandogli il mucchio, l’ha in mano. L’orgoglioso dannato ricomincia daccapo: umiliato.(*)

Anch’io fui sviato. La sfida? Passavi. Un errore contabile. Un guadagno. Un riporto azzeccato. Un sudore.

Certo un disequilibrio da accomodare. L’amore con te è tic diabolico e umana ossessione.

I giorni passano nell’esecuzione di un riordino contabile che è un loop melodico e un algoritmo incantato.

Sono passato da essere un funzionario del Ministero dell’Economia a chiedere conto ai sogni.

Il giorno che ti incontrai smisi di darmi da fare per tirare avanti. Innamorarsi è un evento imprevisto.

Ogni imprevisto rende il passato inutile e il presente irrimediabile. Certe cose non si sistemano.

“Aiutami a contare.. solo questo!” così io nel sogno. Sentissi che tono che avevo!

Implorante e ruffiano. Come uno che non si da per vinto.

È di questo che volevo dirti. Di questo esito di un incontro.

Vedi, nelle parole del mio sogno non c’è molto. Ma nel tono c’è il futuro. Il rischio la decenza e la gloria. Il pericolo, sviato, della degradazione.

C’è la sfrontata gioia. C’è ‘mi vado a perdere svolgendomi dalle spire mortali del ragionamento giudizioso.’

C’è il sapere che tanto neanche tu ti dai per vinta. Figuriamoci. C’è che bisogna tradire specialmente tutte le accorate parole di dissuasione.

(*) la leggenda in questione è narrata nel film “Errementari: il fabbro e il diavolo” del 2018 diretto da Paul Urkijo


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