:))) mrs. Marilyn

3 Novembre 2013 Lascia il tuo commento

domenica, 3 novembre 2013

Sketches

Mrs. Monroe evita il destino. Scivola altrove. Mi propone un accordo e non dovrò distogliere lo sguardo dai suoi capelli ondeggianti. Nessuna curiosità. Dovrò essere come una rosa senza spine. Un fiore speciale selezionato per lei tale da non rischiare di ferirla. Lei è quello che è per sua natura non pagherà nessuna condizione. Mi invento un effetto di smarrimento della figura con lo strumento di cancellazione. Può essere usato mediante sfumature. Si può seguire il processo di “erase“. Prima del definitivo annullamento ci sono una serie indefinibile di cartelle in cui la figura progressivamente sparisce. Sparizione. Annullamento. Mrs. Monroe compiacente séguita a scorrere da destra a sinistra però non è una passeggiata. Questo perché non sapremo mai quando si passa dalla figura del tutto evanescente al nulla. È che sono due processi differenti. La sparizione progressiva può essere fantasia che lascia l’immagine (allora si dice che non è più una certa donna che si era disegnata …. e si dice ‘se avessi voluto disegnare una donna… ma non l’ho fatto!).

L’annullamento è massivo. Non c’è un processo. E così dopo l’atto ultimo di fadingsi ha davvero un foglio bianco. L’annullamento non lascia alcuna immagine. Mrs. Marilyn Monroe ha la sua pelliccia credo. Ancheggia sicuramente perché non lo fa apposta. Mrs. Marilyn siamo noi pieni di ammirazione. Non è morta. È sparita progressivamente. Ha lasciato molteplici tracce e profumi. È domenica pomeriggio. Come sempre alla lavanderia a gettoni ho il mio momento di glorioso anonimato. Ho riflettuto attraverso una associazione libera al rapporto tra questo disegno, il coraggio per evitare la dissociazione attraverso la denuncia, e la seconda prefazione di M. Fagioli al suo libro “Bambino Donna Trasformazione dell’uomo” che si intitola ‘Se avessi disegnato una donna‘. Dunque oggi non ho fatto che ricordare e disegnare una figura femminile per poi avventurarmi nel mondo della fantasia che, al suo estremo, non crea niente di più ma trova l’immagine originaria per sottrazioni successive. Qui nella stanzetta profumata della lavanderia ripercorro le tappe della formazione di una scoperta altrui con l’idea della difficoltà assoluta che deve essere stato privarsi di tutto quanto saputo fin quasi a non avere che l’immagine della propria unicità e identità senza cadere, con solo quelle, nel gesto incomprensibile e fino ad allora ignorato perché sconosciuto ma sempre operante nella norma della povertà imperante che nel genere umano è la Pulsione. Essa infatti aveva sempre fatto il nulla sulla possibilità di immaginare la sua medesima esistenza e la sua specifica natura. Ma allora chi è oggi questa mia ancheggiante Mrs. Marilyn? :)))


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