mi piace pensare

30 Maggio 2011 Lascia il tuo commento

mi piace pensare

Mi piace pensare che giorni fa mentre scrivevo certe cose ero certo per una mia vitalità che sarebbe arrivato questo momento e ripropongo, dunque, felicemente:

“….ci sono quelle ragazze e donne e uomini così ‘maledettamente comuni’ che paiono strappati per caso alla vita di tutti i giorni e messi lì nello spazio del balletto come miracoli metafisici per via di quella loro aggraziata presenza nel mondo quell’essere evidentemente realizzazioni di un modo artistico di pensare…” (…….)

“…i pensieri che affannano gli esseri umani e sono pensieri di amore e pensieri a proposito delle potenziali nuove sorprendenti teorie della politica – e sono i pensieri delle soluzioni possibili e del dolore di quello che non è possibile di quello che non c’è ancora per porre fine agli affanni dei quali si compone la storia quotidiana delle persone.” (…….)

“…mi paiono riproporre l’essenza dei sogni, il loro movimento pieno di grazia inarrestabile. L’accordo operoso con cui si affiancano si intrecciano e si liberano mi ha fatto venire alla mente l’accuratezza di metodo della ricerca di quelli dei quali ho amato il silenzio travolgente.”(……)

“…chiariscono ai dittatori che c’è una irrazionale possibilità di accordi reciproci non solo tra mani esili ma addirittura una possibilità di tutti gli accordi possibili tra popoli in cammino e tra ceti differenti di una società maltrattata e divisa.”(……)

“…hanno il candore luminoso delle nuvole, la forza indispensabile a fotografare il cielo certi giorni in cui bisogna ribellarsi ad una solitudine fastidiosa chi vuole può vedere come casuale sia la grazia, capire quanto smisurata sia l’importanza del termine vitalità nella cultura della scienza del pensiero umano che presiede al miracolo del movimento incosciente.”


steppe (un cuore alla catena)
le mani di Pina Baush

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