maestri del sonno

3 Giugno 2022 Lascia il tuo commento

Il discorso non supplisce il disegno di un ombrello rosso porpora che mi proteggerà da ogni male. Può solo scrivere di notti a cogliere il murice in mare. Delle conchiglie polverizzate nel mortaio di pietra. Dei colpi, prima crepitanti poi ovattati, via via che i gusci diventano polvere.

 

Di tutto questo uno può di certo farsi da solo un’idea.

 

Ma il parapioggia portafortuna, ho pensato, non se ne parla neanche di provarci a raccontarlo io: e l’ho dato a realizzare al maestro d’arte.

 

Lui, con un singolo gesto del polso, ha deposto la porpora in un punto preciso del foglio ed ha già finito.

 

Intanto che pulisce con acqua corrente la bacinella del colore e il pennello, la macchia di pittura si asciuga sulla tela chiara mentre io mi riposo da decenni di feroci pretese di riuscire a dire tutto.

 

Chiudo gli occhi sul rumore di movimenti sapienti che si protraggono fino a che nella stanza sono ristabiliti ordine e silenzio.

 

Allora il maestro si prodiga a rimboccarmi il sonno stendendo su di me generosi drappeggi di molti tessuti antichi e leggeri.


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dissertazioni su una specie insonne
l’amore e il niente

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