lo stato delle cose

11 Febbraio 2020 Lascia il tuo commento

L’amore non rafforza la mia stima per il reale stato delle cose. Semmai genera una divergenza. Abbracciarti è una richiesta di intercessione a divinità estranee al quotidiano. Nel calore della vicinanza si va dal gesto al pensiero, non viceversa.

La pronuncia del tuo nome esprime una funzione globale della mente che non corrisponde al semplice desiderio della tua figura ma all’idea che tu mi consenti di vedere la realtà sullo sfondo di un dato esclusivamente soggettivo: la tua presenza mi salva dal particolarismo egoistico di un pensiero che si svolge in condizioni di inevitabile isolamento.

Non so come avvenga agli altri, ma a me non è facile restare appena presentabile senza un amore:  cioè senza confidare in qualcuno cui poter chiedere ‘….lasciami vivere in te’. Il resto viene dopo. Tutto il resto, intendo.


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eventualità di te
comunione blasfema

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