liberamente

13 Aprile 2017

Sai che vuol dire “non dimenticarsi in una donna”? Si capisce. Dovremmo intuire almeno. Vuol dire non darle carico di gravidanze per una nostra distrazione troppo grave. Una dimenticanza che non è amore. Non cedere al peso borghese del piacere sessuale: il vizio ottuso di aggravare distrattamente una ragazza di una procreazione che punirà il gusto di cui s’era appropriata coi suoi fianchi capaci. Oh!

L’importante ottusità antropologica, ingombrante e opaca, a proposito della complessità degli affetti, sempre più si nota quanto ci instupidisca. Bionica animalesca l’uomo esclusivamente razionale non coglie il punto cieco: voler ridurre il proprio pensiero a meccanismi elettro-aritmetici. Bearsi di bestia pitagorica.

Disante da là, insopprimibile resta in alcuni l’idea di relazione. Frasi come: “ad ogni costo” che la pronuncia succhia in caramelle ai frutti. Cediamo a cose che si dicono, prima e poi si proclama: “per sempre mio..”

Si sa: la vita non comincia con un atto di coscienza. Dunque ogni frase può avere tutte lettere minuscole fin da subito. L’inatteso sarà spiegato assai più tardi.

Nell’acqua del mare semi in sospensione. Piccole code natanti a brillare. In un momento di allegria sentimentale si insinueranno in profondità. Uscendo grondanti si sente il perturbante uncino ben saldo alle reni.

Sorridendomi mormoravi al tuo bambino: è fatta, amor mio. Corrisponde a quei casi in cui, guardando una donna svagata, si capisce la sua natura differente. Chiacchierare leggendario alle proprie viscere.

Quella confidenza per cui poi scrivendo una donna le lettere svolazzano di fronte ai miei occhi sul foglio parole-aquile.

In picchiata arrivasti. Già piena di sorprese. Io sono sempre stato un mare aperto ai tuoi sensi.

claudiobadii@mac.com


Tag: ,

Categoria:

Liberamente
L’odore blu del mare

Non è più possibile commentare.