lettera

23 Aprile 2020 Lascia il tuo commento

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il meteorite in giardino

(collezione privata)

Ieri di oggi

Prima c’era il sole, le sigarette e la finestra, dita e movimenti. Il mare, l’autobus, parole di cortesia o vere, frasi lunghe. Scuola, rabbia. Il teatro e la gente. Occhi, sguardi, le scelte e il tempo sempre diverso. Umori, pensieri tutto in divenire. Idee, giornate piene o sonno. Accadimenti e treni, orari. Biglietti, cinema, caffè, bar. Libro dell’ora d’attesa, della spiegazione in classe, della biblioteca, del parco. Cuffiette e passi. Passeggiate a osservare, sorrisi, l’osservare. Poesie in giro.
Ora c’è il sole, le sigarette e la finestra, dita e movimenti, lenti. La cucina, il letto, poche parole, scelte meglio e più gravi, ma poche. Scuola, rabbia. Tedio, tragicità. Occhi, schermi, non si può scegliere, tempo tutto uguale, biologico e necessario, niente incontri. Umori, pensieri, che non sanno dove rinnovarsi. Stasi e implosioni. Idee, giornate sedate, nervoso, poche spiegazioni. Sincerità solo tra noi due, il mercoledì ora giovedì, poche chiamate. La cassiera, i cani, veli sulla bocca e alle mani. Passeggiate brevi, stralunate. L’osservare. Nessuna poesia

Grosseto. Giovedì. 23 Aprile 2020

(autrice f.t.)

 


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