le tue pistole

6 Dicembre 2020 Lascia il tuo commento

Una possibilità di essere senza di te si è esaurita anni fa al nostro incontro. Non più il senza amorosi affanni. Non più un meglio di te e una speranza d’amori successivi. Nessuna oltre i tuoi confini.

 

Io, abbracciato a te, guardo il passato da cui arrivi. I tuoi precedenti amori. I tuoi giorni vittoriosi. Il tuo sorriso. Le tue promesse come pistole di acciaio specchiato. 

 

Sento i cavalieri dell’apocalisse che ti hanno scortata ridere in strada, in attesa che tu torni a vivere con loro. Sono bardati di nero cuoio e fosche intenzioni.

 

Tu mi abbracci. E guardi oltre me alle mie spalle il fondo della libreria. I miei amori sfiniti sono tuoi pedoni. Le poesie che scrivevo damigelle d’onore. Musiche d’accompagnamento.

 

E la tua voce canta suoni del passato e beve in un sospiro vita e pensieri. Ora non c’è più niente.

 

Mi sono estranee le scale che scendi tornando alla scorta di una vita che ti aspetta paziente e ti si svela. 


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le tue pistole (versione numero 2)
dove si fa il nido

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