lavori di sartoria minima

31 Agosto 2020 1 Commento

gif animata

Cromwell

(collezione privata)


Il nero m’è adatto per la dignità della figura. Toglie piccole imperfezioni. Cuce spigoli in aria. Ne vengo fuori come se la mano di un dio si fosse premurata di tendersi fin qua. Una divinità domestica che frequenta i dintorni.

 

Ma sono solo io il mio spirito protettore. Che mi prendo cura delle forme applicandomi alla piccola sartoria quotidiana.

 

Il nero!!! Che roba!

 

Da poco ho fissato nelle istantanee varie disposizioni del libro nuovo. Legato agli occhiali per lontano (che non uso per leggere).

 

L’ho poggiato sul tavolino del bar e ingentilito con, a traverso, la penna a punta fina che serve per scrivere note e disegnare sottolineature oscillanti sotto le proposizioni più significative.

 

Le mie preferenze, riguardo ai vari significati di ogni pagina, variano ogni momento secondo le differenti disposizioni dell’anima: proprio con la ‘a’ finale. 

 

I libri infatti rivelano questa famosa ‘anima’ che, nel corso della lettura, scende dai nostri occhi sulle pagine a fare il disegno di una cartografia.

 

Sotto la coltre sottile di quella geografia variabile il pensiero incosciente di te resta continente, mare, frontiera mobile e tempo disteso.

 

Disteso, intendo, come una vocale che si prolunga in aria per tutto il tempo necessario a concludere un canto. O un respiro. 


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azioni che limitano il vuoto
sanguisughe (un ‘corto’ domenicale)

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