la sposa promessa

27 Luglio 2021 Lascia il tuo commento

Il secondo di noi che entra bacia lo stipite della porta dove l’altro l’ha rigato di sangue per dichiarare la sua presenza a consolare l’amante che di nuovo s’è scongiurata una assenza irrimediabile.

 

La soglia non evoca più la passione di un abbraccio ma l’onestà delle strette di mano perché al fondo è, la mente, una mano che col rosso del sangue allo stipite disegna, nell’ambra che allaga la stanza, la sposa promessa.

 

Così accade che l’amore sfami e disseti fino alla fine e che, al cospetto dell’eternità cui la fine prelude, i nostri nomi si riassumano in Vita e Morte, e che ogni altra parola non suoni senza un rigo di sangue che consolidi il patto.


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