ipertesto

23 Febbraio 2011 Lascia il tuo commento

mercoledì, 23 febbraio 2011

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ipertesto

“Lo Specchio del Mondo” – pagina 23 – “Tessuto di corteccia Mbuti. XX secolo. Se per un verso, l’arte astratta è nata in Europa all’inizio del Novecento, per un altro essa rappresenta una delle più antiche espressioni dell’umanità. Oggi è impossibile azzardare una storia della pittura Mbuti. I tessuti ricavati dalla corteccia sono usati per avvolgere i neonati e indossate nei riti di passaggio e nelle danze celebrative. Dipinti dalle donne di una cultura di raccoglitori in cui la gente dispone di molto tempo libero, queste imprevedibili riflessioni sulla linea e sullo spazio hanno una strana affinità con gli scarabocchi degli impiegati inoperosi”.

Sembra un manifesto contro la borghesia, con quelle due parole definitive. Inoperosi operai: in quest’ordine hai una rivoluzione senza i morti. Aggiungi questo di Oscar Wilde ‘solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze… il mistero del mondo è il visibile, non l’invisibile…’ e avrai il legame facile con quello che scrivo da un poco.

http://www.youtube.com/watch?v=g-oLmOm9vk0 Leggilo a questa musica: Avalanche (Leonard Cohen) e tentiamo nel suono – seppure così tanto lontani – la traduzione dell’anima. Dell’anima nella musica. Facciamo finta che le invenzioni e le scoperte non siano avvenute. Che sia freddo ma tremare no.

Nella serie di rimandi tra sfacciate evidenze, mi sono tuffato, dalla terrazza delle tue labbra, nel sottostante mondo-me. Era nel libro – che stava sul mobile d’alluminio di casa nostra – la pagina, da cui hai tratto la frase e la figura, per colpire il segno. Un messaggio nella bottiglia, che mi hai lanciato, dalla spiaggia dell’isola del mio stesso mare. Ora – che trovo – ritorni.

Sulla superficie evidente del freddo di stamani, trarrai anche tu la conseguenza, che io dovevo assolutamente fotografare senza indugio le arance: queste irregolari sfere gemelle, che scaldano e abbelliscono il sottostante mondo-me, appena introdotto alla scrittura. Da cui ora trarrai la legittimità della figura che accompagna la pagina.

Va meglio adesso Inverno Dolce. Sbucata sotto il sole rigido di stamani – come vedi gli ho regalato le tue curve delicate. Va meglio, va meglio. Sei uno legno tenero per resistere al freddo, l’avventura ipercalorica di mezza mattina. Ti ho anche trovato immagini e suoni, affinché questo ipertesto sia la fantascienza amorosa di oggi per sempre.

Acqua per il cioccolato – sesso compiuto alla luce di un ultimo “si” – destino migliore del paradiso. Un mondo di fiammiferi di zolfo luciferino.  Ci si deve lavorare un po’, non si crea naturalmente, per via che gli esseri umani sono controintuitivi. Per capirci osserva: http://www.youtube.com/watch?v=jdIaQx_YdyA&feature=related

Già, le notti dopo il cinema: i finali con la pelle d’oca, il vapore del respiro appena fuori e guardarsi intorno a cercare se per caso continua ancora. Una volta che non è freddo, e non hai l’alito del drago, è più difficile, alla cieca cerco con il braccio se sei accanto. Un condor ferito. Un attore mancato, vista l’eleganza involontaria del gesto.

Se sogni i tirannosauri, madre e figlio, è certamente perché non hai il coraggio di confessarmi come risulta indispensabile e innaturale accordarsi sulla bellezza. Resto con il braccio alzato – faccio il condor-cavaliere – costruisco un probabile riparo della tua sfacciataggine – tu inciampando e ridendo arrivi – io aspetto – non so se spiccare il volo.

http://www.youtube.com/watch?v=TEVlDb43v-4 Perché questo ipertesto sia la fantascienza amorosa di oggi per sempre. Puoi anche guardare – chiederti da dove mai un essere umano trae tutto questo. Legittimità d’essere figli come tutti diversi da tutti. Nello stupore nella perplessità. Nel quasi odiare della passione.

Puoi rileggere: riflessioni sulla linea e sullo spazio – disegni di donne di una cultura di raccoglitori, dove le persone hanno molto tempo libero – scarabocchi di inoperosi impiegati- un manifesto rivoluzionario inavvertitamente antiborghese – un messaggio nella bottiglia – le tue mani arance calde – per resistere.

Per tutto il resto che ci serve: ecco… http://www.youtube.com/watch?v=xLquEK6m0o8


ciò, di cui non si può parlare.
per dire

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