il tempo che torna cambiato

26 Novembre 2019 1 Commento

Il tempo che contava all’inizio era quello con te e portava via tutto. Poi il tempo senza te, che non contava più, è tornato come un figliol prodigo.

Un figlio convertito che io adesso mi godo mentre pesca e raccoglie, in terra e in mare: ché sa rendere fruttiferi gli elementi.

Dopo la conversione ha imparato a soffiare sulle braci e cuocere con il fuoco. È tornato il tempo prodigo di passioni e stupori.

“Pativi, ti struggevi per lei, eri un cane bastonato..” racconta di me, di come mi si è visto tutti questi anni.

Ed io, scuotendo il capo, “Non per sua colpa”. E lo abbraccio. Perché restando fuori non è facile comprendere. “Ora ci amiamo” gli confesso. 

“Il nemico in amore siamo noi. È quando il tempo delle attese si piena di sospetti. Spettri di antiche delusioni”. 

Ci fu il tempo di una fedeltà servile. E questo figlio torna cambiato a sotterrare il dolore causato dai miei errori di giudizio.

Oggi mare e terra sono luccichio e profumo. Le ore gemme d’albero e ali di pesce. Ogni giorno riposa all’ombra del ritorno.

Questo tempo mi guarda che traverso la coltivazione e con rinnovata cautela sfioro le spighe e finalmente verifico la bontà delle acque.

Il tempo dopo che l’amore si libera della paura è come un figlio che era andato via e adesso torna. Che ha imparato a perdonare.


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inni, cantate e un coro a conclusione
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