il profondo mare

22 Marzo 2011 Lascia il tuo commento

http://www.youtube.com/watch?v=Ieltsn_jyNI&feature=related

Fino a che il pensiero non realizzi l’arte dell’ inapparenza e riesca a chiarire l’immagine della vitalità. E’ la lotta contro l’ipotermia, il motivo biologico dello stare all’aria senza morire, producendo calore. Fa perdere il filo del discorso perbene senza per questo realizzare rovine. A volte fa l’angoscia. L’angoscia è perché c’è un perbenismo ed un conformismo inapparenti e inaspettati in discorsi di novità. Il conformismo dell’intelligenza. La fantasia, il pensiero da soli non riescono a chiarire nè a impedire. Solo la sensibilità femminile può opporsi e svelare. Bisogna approfondire. Il precipizio nel silenzio blu appesi ad un pianoforte che si inabissa è una bella scenografia. Non è la morte, è la nascita. La sensibilità femminile ha una ‘forma’ differente da quella maschile. La figura femminile impigliata al corpo acustico che va al silenzio ha già la forza della lesione fisica che non è diventata deficit del pensiero. La bellezza di sfidare l’orrore senza il conformismo di una estetica del lessico. Quel lasciarsi trascinare al fondo è passione e vitalità delle tracce del rapporto sessuale. E’ il trionfo dell’immagine della bellezza quasi assoluta che sfida irridente la comprensione. Per gradi è una scoperta che permette di essere senza pazzia sebbene la conoscenza del pensiero massimamente astratto sembra inevitabilmente (consequenzialmente) non avere altro -come logico destino- che la sepoltura nell’assoluto dell’irreale. Il fondo del mare.


cous cous
maddài

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