il pittore e la modella

16 Ottobre 2020 1 Commento

nella foto

 

la penna conforme

 

(Archivio della Ragioneria del Tribunale Imperiale)

 

 

Avrai pregiati documenti impreziositi dalle firme multiple dei Funzionari della Ragioneria Imperiale che certificano l’appartenenza a noi due di questa felicità.

 

Ti consegneranno, in quell’Occasione, l’atto di proprietà dei nostri accordi inusitati.

 

Sarà sancito, con la medesima arzigogolata pompa dei Medesimi Fnzionari Attestanti e Promettenti, che quell’accorto sperpero d’amore compiuto assieme, non fu un azzardo ma un atto di cordiale preveggenza: un padiglione di frescura, oppure risate sul futuro già allora riarso. 


Ti lascerò in più, privatamente, le carte nautiche dell’andata e ritorno dei miei pensieri. Di tutti.

 

Ti lascerò con gioia la mia penna d’avorio lucido e pulito. Scampata all’uso. Nuova nonostante scavata fuori dalla tomba di un primitivo. 

 

Ti lascerò insieme un inchiostro prezioso che presi per tempo in terre lontane quando ancora non c’eri.

 

Con questo inchiostro disegnati in mente che non fosti mai sola insieme a me.

 

Disegna i tuoi e i miei occhi. Mostrali, con tratti superbì, perfettamente asciutti pur in mezzo a questo diluvio d’amore.

 

Disegna la curva del tempo. Che al recapito dei miei beni di certo ad un certo punto dovrà essersi messo di traverso, nemico, a dividerci.

 

Perché finche dipenderà da me non ti avrò lasciata mai.

 

Non ti avrò lasciata più.


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Categoria:

l’invenzione che svuota il vuoto
eterosessuale

1 commento

  • Antonella says:

    “Non ti avrò lasciato mai”
    Futuro anteriore: azioni e pensieri ormai compiuti che muovono un passo verso il domani. ..se “qualcuno” mi avrà tenuto la mano.

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