il cuore

2 Febbraio 2011 Lascia il tuo commento

mercoledì, 2 febbraio 2011

https://claudiobadii.altervista.org/wp-content/uploads/2011/02/la-rossa-484x1024.jpg

Il cuore

Un sacco di gente. Curiosano per cogliere segreti. Le parole, il linguaggio che le lega una con un’altra. La pronuncia. E – prima – la scelta tra sinonimi. Gente mossa da uno stesso ‘motivo’. Si può affermare che sia una intuizione nella mente cui segue un gesto precoce di avvicinarsi. Niente di preciso tuttavia.

Il cuore saldo in mezzo al foglio da disegno è il mosto il vino la retorica l’uva calpestata gridando. Prima neanche quelle poche cose. Solo libertà e irresponsabilità: l’uva calpestata gridando, per l’appunto. Il cuore disegnato al centro del foglio è pensiero, autoconsapevolezza. Il sé. O -magari- il soggetto.

I rimandi possibili, subito dopo l’inizio, sono molteplici. Poiché il pensiero è una dislocazione permanente. Una strategia naturale di differimento – per portare la mente sempre fuori dalle proprie tracce. E noi siamo tracce di una e più ombre. Si può offrire via via tutto quello che c’è. Tante cose differenti noi stessi rosolati in tutte le salse.

Smetterla è importante. Fermarsi un momento. Sedere sulla banchina delle partenze a guardare i treni e gli aerei degli altri. Senza invidia. Nella mano la lettera dello scandalo. Sulla soglia della finestra basilico peperoncini rossi timo altre piante officinali e la pianta velenosa del progressismo a tutti i costi.

Passa un sacco di gente. Conclusioni differenti di una stessa storia. Elementi di plausibilità. La storia è falsa: inaffidabile. Le persone sono vere fedeli promettenti. Alla nascita non hanno la maligna ideologia del finalismo. Poi però: e succede che più che una storia – la Storia sia una disavventura.

L’idea dei canti al sole e collettivi è vincente. La polifonia un rigo diritto, di spessore diseguale, alla fine del foglio. ‘Dominante’- ‘terza’ – ‘tonica’ – ‘ottava’ – ‘quinta’ – ‘settima’: le ‘armoniche’ battezzate come figlie nate senza posa dalla ripetizione noiosa degli atti sessuali. Nel canto – evidenti – potenza e sensualità.

Abbiamo preso il cuore degli anatomici. Ne abbiamo fatto una metafora. Poi ci siamo innamorati. Siamo stati capaci di realizzare una chiarezza sentimentale che ‘include’ l’assenza. Sappiamo bene – tuttavi a- che potremmo restare brutti, seppure, ciò che abbiamo realizzato, sia una cosa desiderabile da un sacco di gente.


statistica
caratteristica dell’ateo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.