i miei analizzandi visti da me

30 Ottobre 2020 1 Commento

Nel fascio luminoso del film il napalm aveva dematerializzato l’intera foresta oltre il muro di alberi verde chiaro. Un verde troppo chiaro.


“Fidati del segno improbabile.”

 

I ragazzi qui da me sono maestranze. Macchie di calce. Folgoranti colpi di testa. A mio modo d’amarli sono una generazione in eredità.

 

“Le cose decisive non si decidono.”

 

Loro: trentasette anni d’amore, anzi di passione. Invidia del mondo, sono. Sono pensiero bianco su nero. Navi piene di storie. Liberi.

 

”Prima viene la realtà.”

 

Sentivo sempre la mancanza della vista senza rendermi conto che quel sentimento di mancanza era esattamente ‘vedere’.

 

“Non devi pensare che a loro.”

 

Mi pienano i giorni. Invidiati dal mondo sognano che quanto era impossibile è già. Non hanno dubbi. Mi hanno detto.

 

“Viene la realtà. Domani è insieme”.

 

Cosi mi è parso che potevo parlarne senza offendere. So che non si dovrebbe. Però.

 

“Basta.”


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