gente come noi

30 Dicembre 2013 Lascia il tuo commento

lunedì 30 dicembre 2013

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“GENTE COME NOI”
©claudiobadii

Il desiderio ha una sua ricchezza che fa una diseguaglianza. E mentre giudicano, lui o lei, presi dal tempo appiccicoso della cattiva comprensione, compongo e disegno come uno scolaro diligente. Solo il maestro e la maestra sono invisibili. Coloro che mi tengono seduto con seducenti compiti passando le loro dita tra i miei capelli spauriti. “Come farò a sapere tutto? La memoria magnetica non basterà” mi dico. “Sapere non si ha senza l’azione attiva costante della conoscenza!“. Invisibile la coppia dei docenti sorride. Genitori. Evidente che mi quietano.

Sessanta anni ancora.

Adesso, al ristorante chiaro e ambrato, non si riesce a scoprire più, da fuori di noi chi volesse guardarci appena, se ci sono garbate le salse sul riso o ci vanno piacendo i chicchi di pasta al miele di papavero. Solo il procedere del banchetto celebrativo schiarisce, sulla pelle del viso e delle mani, gli effetti del cibo, del gustare sulle labbra e scalfire coi denti bianchi le cose preparate sul fuoco e nell’acqua, dello sciogliersi per essere digeriti dei componenti che, finalmente passano dal calore intimo della bocca al sangue nella gola e sul palato e poi alla testa. Allora si vede che tutto è, da un lato, ormai accaduto e, dall’altro, invece, promesso.


anni nuovi
nessuno può farci niente

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