fuochi oltre confine

19 Ottobre 2020 Lascia il tuo commento

foto

sedile

(collezione privata)

 


La distanza torce le corde che ci uniscono. 
Un seme si spacca. Addio fa fiorire la pianta della noia. La creatura del distacco prende forza e tepore dal seno.

 

A mani nude scendo la rampa. Conto da ‘dieci’ a niente. Il razzo si innalza. Azzurro e nero è materia al proprio limite inferiore che brucia e lega.

 

In alto l’infinito non si arresta. Dal confine del mondo lo vedi bruciare. I fumi della combustione mi anneriscono i capelli. Abbiamo tempo.


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prole/fiore
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