fingerfood

11 Gennaio 2020 Lascia il tuo commento

Generosa non ti fermi a quella forma di te che potevo prevedere/ che restava dentro i limiti del mio sapere/ ristretto/ e non smetti di ridere e mi è chiaro che sei tu che non mi vuoi amaro/ che fino a là la mia scomposta passione/ è solo un entusiasmo senza collocazione.

E improvvisamente nel non dire in rima più niente/ finalmente/ faccio un dietrofront/ un facile passaggio al prima/ perché mi era sfuggito che ero rimasto in un magazzino di rimessaggio/ fino a che sei arrivata in un assaggio/ un fingerfood/ come si dice tra tartine e olio di friggitrice/ ed eri eternità più che futuro/ estensione che mi cancella la maledizione della permalosità.


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rifiutare ‘certa’ poesia
volevo dirti ...

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