eventualità di te

11 Febbraio 2020 Lascia il tuo commento

Sappi che la mia forza si è stretta tra il cuore e le mani. Sappi che non sarà più muscolare ma sempre più sarà legame.

Tu sarai tra le dita e la vernice del sangue. Tra i miei occhi che ti vogliono sempre prendere e la cattedrale toracica dove corri causando aritmie.

La mia forza sarà di prenderti con me. Sarà sempre più immaginare te mia. Violento volerti tenere: cui non darò voce perché mi vergogno di essere ancora ragazzino.

Ma mi dirò che non vai più via e la mia forza crescerà. E passerò le mani rosse di sangue trai tuoi capelli neri. Saremo una installazione alla biennale.

Ti dirò:

“Ho trovato! Il pensiero è arte del corpo: body-art.”

Mostrasti da subito una predilezione per gli eccessi inevitabili che i corpi patiscono sperimentando di vivere.

E io mi misi a accantonare quello che poteva servire. Posture, rituali, attentati al pudore della stupidità.

Da tanto dura la mia meticolosa preparazione all’eventualità di te.

La conclusione di tutto questo? Che la forza non si aggiunge al coraggio. La forza è il coraggio.


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affresco evanescente d’una singola ora
lo stato delle cose

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