E. Altezza. E. Canzoni.

18 Agosto 2020 1 Commento

Parole forti. Spietata la ceramica che ti disegni nuda addosso. Con quelle pietre artificiali ti costruisci la collana di fango. La corona da ballo di ceramiche nere.

 

Hai anche comprato al negozio lontano da noi in un tempo lontano da noi una corda elastica per tenerti serrati attorno gli sguardi dei tuoi innamorati di sempre per tutto il futuro lontano da noi.

 

Che io non veda!

 

Metti dunque due delle tue pietre sui miei occhi come il popolo di Davide distribuisce i sassi ornamentali sulle tombe a ricordare la vita fatta di piccoli attimi fino all’ultimo prima del niente.


Tu, piccola regina della notte, mettiti di buona lena a chiudermi ogni spazio di errore. Errante lasciami. Non lasciare che l’amore mi affligga.

 

Per la prima parte ne sono stato padre. Tu fallo modesto. Io non potrò continuare a pensarci.

 

Gli abbracci già portano sussulti di insistente benessere. E. Altezza. E. Canzoni.


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quand’è che le parole non servono più
notte

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