Crosta d’Arancio

5 Marzo 2021 1 Commento

Crosta d’Arancio consumandomi il tempo mi racconta la fine e mi illumina e cresco e mi sveglia e mi muovo.

 

Poiché ha tempo in eccesso sul mio mi rabbuia d’una glassa gelata che io mastico piano per levarmi di dosso il pensiero la fame e la morte.

 

“Io ti amo oramai” mi confessa e la gioia è sconfortante.

 

Come un’aquila cieca vola nel buio figurandosi l’infinito io mi invento il merito d’essere l’unica cosa viva sullo schermo della sua trasparenza.

 

La dipedenza accettata mi dà ali d’umiliante superbia.


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protesta
sapersi esprimere

1 commento

  • C says:

    “Ti ho preso mille anni fa senza saperlo. Il tempo è stato tutto tirare e avvolgermi come io fossi un mulinello ben costruito. Io giro vivendo e penso sempre qualcosa che non posso ricordare. Innamorandomi di te non ci fu la coscienza che accadesse qualcosa e quanto tuttavia accadde ora torna con il tuo nome e non corrisponde più a un’azione, perché dire un nome somiglia a una preghiera”

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