Credenza del paradiso

15 Luglio 2017 Lascia il tuo commento

A quel tempo capitò che tu ti distraessi quel tanto da non rispondere al mio richiamo ripetutamente. Distrazioni trascurabili dalla coscienza. Nella mia mente si generò tuttavia il pensiero corrispondente a “Non tornerà più”.

L’evenienza di una tua irrimediabile sparizione fu alla base dell’idea di eternità: non era solo dolore, ma terrore metafisico di cadere in versanti desolati di tempi privi di narrazioni.

Durate congelate se non poteva più accadere l’amore tra noi. La trasparenza del gelo che non può più sciogliersi ha la consistenza del pensiero metafisico.

La Sparizione di Te come fenomeno contingente si mutò in dio come Eterna Assenza e Estensione Infinita.

La prospettiva di un tempo eternamente inutile causò lo sfondamento delle pareti di un mondo la cui tessitura era composta dagli intrecci d’amore con te.

La sparizione dell’oggetto, se ipotizzata eterna, toglie ogni finitezza al mondo fisico. La sensazione angosciosa della fine di un amore può esitare in un risentimento più profondo del pensiero di una perdita.

Si può pensare esistente l’eternità impossibile. Si può pensare esistente l’irrealtà del nulla. Dio eterno ed immutabile sbriciola la consistenza delle pareti della nostra casa cosmica. Dio disgrega la contingente integrità del pensiero soggettivo.

Le distrazioni ripetute d’amore sono piccole cose per le quali la legislazione non ha criteri sanzionatori. Ma, in amore, di modeste variazioni ci si nutre. I dati sensoriali sono oscillazioni del campo delle forze in gioco tra innamorati.

Si raggruppano in schemi funzionali corrispondenti all’assenza e alla presenza: in un essere per sempre o in un non essere più.

Distrazioni troppo spesso ripetute fanno supporre esistente l’eterna assenza.

Ai confini del giorno breve ci minaccia l’infinità del tempi dove niente accade.

La sparizione di lei che girava la manovella del mondo ci consegna a dio. Per pagare il debito della sua umana distrazione ci obblighiamo alla credenza del paradiso.

 


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