coprifuoco

14 Marzo 2020 Lascia il tuo commento

Figure senza alcuna forma conosciuta per specchiarci gli occhi tuoi e miei. E perderci la testa per trovarci un senso. Un verso. E te che ti scervelli e io che rido e poi però piango perché tu non sei qui. Sei lontana. Irraggiungibile. E io invento. Mi invento che le fotografie sgranate all’infinito ti piacciano. Che tu possa trovarci il segno della mia noia e della mia nostalgia. Dilatazione dello spazio e del tempo. Domani è un giorno in meno. Prima di noi. Ma anche uno in più senza noi. Si capisce. Tu, capisci. Questo lo so. Nelle foto vedi bene che scuoto la testa per niente convinto. Che lo so che niente può consolarmi. Che mi invento il tuo viso.


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i miei neuroni *
blasfemia d’amore

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