con la testa sotto braccio, camminare: vivere!

13 Dicembre 2019 Lascia il tuo commento

Ho racimolato le pagliuzze di pasta sfoglia profumata. Le vedi nei miei occhi come zucchero bruciato bruno per la cottura. Spirali ricamate. Foglie di zucchero piegate al fuoco.

Stampo opinioni letterarie a proposito di te. Con millimetrica precisione porto a compimento il progetto di una grotta contemporanea. Una antichità dei nostri tempi. 

Disegno e arredo l’anima mia per contenere al fondo d’ombra della stanza (cuore del disegno) i pensieri nervosi: i miei muti cani di guardia svegliati dalla furiosa tua voglia di bere tutta d’un fiato la mia precaria ‘bellezza’.

Hai in te la vita come una pietanza trascurata. Tutto quel sapore che tutti ti negavano trasponendolo in dato ‘economico’. E che non seppero mai valutare.

Il tuo sapore di brioche… subito io lo appresi. La lezione insegnava che per i più ‘fortunati’, eri stata.  Mai eri capitata tra le labbra di chi fosse adatto per te.

Amare non è vantaggio opportunistico. Non ti avevano recitato questa poesia di didattica cardiologica. Poesie salvacuore nessuno le sa. Nessuno aveva mai neanche sospettato quella astronave piena di certezze del tuo valore che mi decollò leggera dalla mente.

Che volava già verso te. La prima ora.

Un primo tocco sulla bussola che tenevi tra i seni, uno sguardo all’orologio magnetico che sentivo spingere in avanti il tuo (e il mio!) tempo: individuai il punto nero dorato dove ribolliva il tuo cuore. Fine dell’inerzia. Questo fu. 

La corrente svegliò il libertinaggio dei pensieri. Mai perduto il vizio di non lesinarmi idee estreme. Il massimalismo di contesto. Memorie di giaciglio. Certezze di culle di abete (che portano i sogni delle navi in mare…)

Avevo niente più da dare. Unico valore, con me, ignorate da tutti, le dimensioni di questa stanza. La smisurata esattezza delle proporzioni tra base altezza e profondità. Composizione,  Volume, Significato. Si aggiunse una quarta figura: Comprensione. Diceva: 

“L’essere della sua bellezza nobile e determinata a tutto realizzare è la fonte della tua gioia e della tua riconoscente paura. Devi trovare il coraggio fatale di parlare. Dille la verità. Solo la verità.”

Dunque trovai il coraggio della verità. E ti confesso, amore, quello che non ti hanno mai detto. Che l’impaccio nella vita non è che ci sia una sola vita da spendere. L’impaccio, mio amore, è che c’è una  sola persona con cui valga la pena di farlo.”

 


l’atelier
arbitrio

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