certe parole come giuramenti infantili

18 Luglio 2020 Lascia il tuo commento

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L’amore è vivere senza capire. Non scegliere. Incremento. Coscienziosa incoscienza.

 

Proprio nel modo in cui alla fine della vita si installa il corpo, così all’inizio e alla fine del tempo si pone l’amore.

 

Inizio e fine sono dunque opachi muri. Protetti da quelli, gli amanti, essi stessi stanze, accolgono i giorni di loro proprietà che sciamano aerei.

 

Si dorme tra le pagine. Si vola quando la luce accosta il dorso dei volumi al pavimento. La presenza rammenda gli orli sbrecciati delle cose. 

 

L’amore è questa speciale camera chiara. Laboratorio per lo sviluppo dell’umana ostinazione.

 

E tu amore sei una voliera frusciante. Non so dirti di più. Mi sono liberato di tutti.

 

Volevo essere ‘facile’. Leggero. Per promettere di appartenerti senza sospetto d’un inganno.

 

Poi mi chiedo se il poco che resta di me ti sarà sufficiente. Ma è un dubbio tardivo.

 

La riga di sangue. Il coltello dei giuramenti infantili. Una macchia rossa si allarga sul buio disonore di non averti amato ‘prima’. 


Categoria:

posso ancora sbagliare
coscienze innamorate

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