bad girl

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Alla fine si è deciso. L’azione del pensiero ha determinato l’attivazione delle aree motorie. Gambe, mani. L’agente forse era un desiderio. No, era determinazione. Una immagine che cambiava. La discrepanza tra due condizioni del pensiero ha fatto la tensione per il movimento.

Stanotte si fa un poca di strada accanto, un poco di marciapiede, coi nostri monili di sabbia. Con le catenine di comunione. Mi intendo di poco, sangue mio. Di pochi colori e poco di pitture. Di pochi respiri e niente di baci. Sono il trasfusore. Potresti regalarmi a me? Puoi?

Chiedo per stabilire una differenza. Non siamo al sicuro fino a che dura l’uguaglianza, non lo siamo. Se devo bere dal tuo latte non possiamo essere uguali. Comunque, nel mio vestito migliore, andrò a veder sorgere il sole da occidente, stanotte. A mettere le cose a posto. Anche senza te.

La mancanza di te, che fa il mondo asimmetrico, e’ una garanzia di stabilita’ del desiderio. E’ notte e sorgono tempestose aurore. I fenomeni magnetici dell’aurora boreale sono creature liriche sul mare.  Ho le dita accese. Vivaldi è una torcia. Fai un flauto di me!

Volano parole. Tu fai volare parole. Io sono immobile e silenzioso. Siamo in accordo senza antagonismo. La ricerca è tra astrazione e irrealtà: sempre. E le parole volano come pugnali. Bisogna restare alle assi di legno. Folli di desiderio. A fidarsi – e non solo a fidarsi. Dì tu.

Pensiero astratto quello che vedi sullo schermo- e le mie parole scure – ed io. Uno non è che una cosa di particelle accese dalla realtà dei campi di energia. Che tiene tutte le parole insieme: mattoni. Per dirti che tu fai me -vivo- nel pensiero. Il film, nel frattempo, ci acceca tutti e due.

Attratto dalle immagini divento protagonista di una identificazione.  Mi confondo, e nel desiderare te voglio essere te. Rischiando la confusione della mia identità. Rischia anche lei, d’altra parte l’integrità del proprio corpo. E’ una seduzione la cinematografia.

Tutto quanto è necessario a non rischiare la pazzia del desiderio senza la vitalità, del pensiero senza rapporto.


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