artigiani

20 Dicembre 2019 Lascia il tuo commento

La vita, prima. Com’era? Non ricordo. Era la vita ma vista da qui. Cioè come ora posso vederla. Non la si vede da dentro la vita com’è. E ora non fa lo stesso. La vicenda di un essere umano resta sempre differente dalla storia. Ci sono fratture. Trasformazioni. Impossibile giustificare in qualche modo tutti quei cambiamenti di poco conto che vanno in contrasto con tutto. Non c’è una teoria che consente un chiarimento. Ci si chiede sempre un qualche perché. Lo si va a cercare casa per casa. Di fatto si trovano guadagni e perdite e bilanci provvisori. Una sola vita è senza potere. È una pura vicenda affettiva. Sono piccole cose disseminate. Da questa vita guardo indietro. Vedo solo il presente in luce. Questo è. Mi alzo dal tavolo del bar. Dal sapore di paste e caffè. Come un artigiano che toglie il grembiule azzurro impolverato dalle polveri e i resti del ferro e del legno, che ha costruito un nuovo scalmo per la sua barca antica. E mi perdo nell’idea che mi pensi. E la chiamo navigazione la giornata. Che scivola ai fianchi dello scafo seguendo te al vertice dello sguardo e oscillando secondo come immagino d’esserti in mente.


la notte
alla fine dell’universo

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