antropologia fuori fuoco

1 Ottobre 2019 2 Commenti

La mia residua intelligenza va tutta a fermare la rabbia che mi si scatena quando la sua bellezza mi toglie l’indifferenza.

Resta la gelosia come una vecchia giacca lisa dall’usura che porto sulle spalle per arrivare al bar e abbraccia stanca il torace chino e incornicia col collo imbottito il mio viso amareggiato.

L’antropologia dovrebbe aiutarci nella gelosia invece che rassegnarci alla inevitabilità della guerra cui dovremmo opporre solo la cattiva becera volontà di una bontà occasionale.


trentaquattro anni
antidemenza

2 commenti

  • C says:

    e dovremmo anche poter confidare nell’intelligenza di ‘lei’ che prende forma di un briciolo di tenerezza nel sorriso che le suscita il nostro sottile limite tra pensare il possibile e l’impossibile.
    Praticare la meccanica quantistica relazionale? Forse sì. Non è per questo che si dice che i rapporti non sono mai facili… e tuttavia irrinunciabili per quanto scandalosamente affascinanti?

  • c says:

    “per quanto riguarda la fisica quantistica, le quantità fisiche corrispondono a due sistemi – quello di riferimento e quello dell’osservatore – e non a uno solo; per quanto riguarda la realtà esperienziale di tutti noi, l’unica interpretazione che non ci fa scivolare sulla buccia di banana del soggettivismo relativista è proprio quella relazionale. Perché è proprio dalla e nella relazione con l’altro che vengo accompagnato a scoprire il senso della realtà, così da dare la giusta misura alle cose” (dal web)

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