a proposito del disegno di ieri

5 Novembre 2018 Lascia il tuo commento

Quanto sei accessibile è una misura difficoltosa. Da sempre la figura di donna, il ritratto, cerca di diventare immagine. 

Noialtri, dalla nostra parte, abbiamo in ideale. 

L’ideale, al contatto con il corpo femminile, si incarna nei reticoli della percezione.  Prenderemmo atto di lei non fosse che ne vogliamo il possesso. 

Quadrivio pre-storico. Alla distanza zero tra ognuno ed ogni altra la cenestesi soffia forte. 

Non è ignoranza né perdita di coscienza. 

Disegno che la realtà della figura si scompone sotto la mia mano in tratti elementari insignificanti. 

Con il pennino bianco sottraggo corporeità. Nessuna linea è più che un frammento. 

La figura è traversata da intuizioni. Il bianco è fantasia che simula il nulla e ne fa una cosa.

La linea bianca non pare presente perché ha il colore del foglio. Ma l’idea della mente che fa l’azione di intersezione è una realtà esistente. 

Come a distanza zero tra le nostre labbra la mente traccia una linea che unisce e separa così forse è la memoria dei nostri baci che ho disegnato. 


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