star bene

28 Settembre 2019 Lascia il tuo commento

Mettere in ordine la stanza. Questo. Un pomeriggio in cui non c’era niente da fare. E le cose vanno in ordine da sole. Le mani allineano i libri sullo scaffale. Gli occhi ricordano vagamente le cose lette negli ultimi anni. Seguo la fila dei titoli. Cose che ho via via amato e che ti racconto a bassa voce come fossi qua. Cose tutt’ora vive.

Ricordo anche il futuro: che domani torni. Non manca molto. A dirla tutta: a me, se torni, non mancherà più niente.

Penso che delle cose che scrivo non parliamo mai. Sono cose a parte. Sappiamo tutti e due che non c’è niente da spiegare dietro le parole. Dietro le mie parole ci sono io, quello di oggi, ma anche l’altro, quello dimenticato. Quello di sempre che tu dici di amare che non devo fare niente che va bene così. 

Non è stato facile fidarsi di poter essere amato senza fornirtene i motivi. Comincio a capire adesso. Mi fa star bene.


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una rondine tardo romantica

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